Warcraft - L'inizio - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.50/5

Warcraft - L'inizio

RANKING
1330° su 2477 in Generale
8° su 24 in Fantasy
20162 h 03 min
Trama

Lo stregone Gul’dan, signore degli orchi di Draenor, ha bisogno di vite umane per alimentare il Vil, un potere magico in grado di aprire un portale capace di collegare il mondo di Draenor con quello di Azeroth. Un piccolo gruppo di orchi, fra cui il capoclan Durotan e la sua compagna Draka, si recano pertanto ad Azeroth, dove si imbattono però nel prode cavaliere Sir Anduin Lothar e nel giovane mago Khadgar.

Metadata
Regista Duncan Jones
Titolo originale Warcraft
Data di uscita 1 giugno 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 03 min
Attori
Cast: Paula Patton, Travis Fimmel, Ben Foster, Robert Kazinsky, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Daniel Wu, Clancy Brown, Ruth Negga, Daniel Cudmore, Callum Keith Rennie, Ryan Robbins, Burkley Duffield, Donnie MacNeil
Trailer
Warcraft - L'inizio

Sono trascorsi esattamente 15 anni da quel glorioso 2001 che, in ambito cinematografico, segnò la rinascita e il picco di fortuna del genere fantasy: l’uscita, a poche settimane di distanza, di “Harry Potter e la pietra filosofale” di Chris Columbus e de “Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello” di Peter Jackson sancì infatti non solo l’esordio di due fra le saghe più apprezzate e di maggior successo nella storia della settima arte, ma anche di uno storico rinnovamento per il concetto stesso di fantasy cinematografico, elevato a livelli pressoché inediti di profondità e di qualità artistica. 15 anni dopo, purtroppo, tale rinnovamento non solo ha ormai esaurito il suo effetto, ma non ha trovato neppure una “eredità” adeguata in grado di mettere a frutto tale spinta propulsiva; e nel 2016, a tentare – e in buona parte a fallire – l’ennesimo rilancio del genere è il regista Duncan Jones (figlio del compianto David Bowie) con un progetto da 160 milioni di dollari, “Warcraft – L’inizio”, primo capitolo di una nuova serie, forte dell’immensa popolarità dell’omonimo videogame da cui è tratto.

Peculiare elemento di interesse della trama di “Warcraft”, adattato da Duncan Jones insieme a Charles Leavitt, è la rottura del consueto meccanismo manicheo del fantasy: alla tradizione contrapposizione fra eroi e antagonisti si sostituisce infatti un duplice punto di vista, con il mondo degli orchi dipinto sia nei suoi tratti tribali e selvaggi, sia in quegli aspetti di umanità che lo rendono estremamente simile al mondo degli umani. Il confronto / scontro fra le due popolazioni si propone pertanto come nucleo tematico di un racconto che tuttavia, nelle sue due ore di durata, si limita a percorrere i sentieri ben noti del genere di appartenenza, senza regalare alcun momento davvero memorabile e senza riuscire ad approfondire realmente la natura, il background e le contraddizioni dei suoi protagonisti, fra cui gli orchi Durotan e Orgrim (realizzati con la tecnica del motion-capture), la mezzorchessa Garona (Paula Patton), il valoroso guerriero Sir Anduin Lothar (Travis Fimmel), il giovane apprendista stregone Khadgar (Ben Schnetzer) e il potente mago Medivh (Ben Foster), il Guardiano di Tirisfal (ma attenzione pure al breve cameo di Glenn Close, non accreditata).

Sul fronte tecnico e visivo, “Warcraft” testimonia senz’altro un’importante fase di evoluzione nel perfezionamento degli effetti speciali e nella tendenza ad una fusione sempre più convincente fra set veri e propri, attori in carne e ossa e creazioni totalmente digitali (fatta eccezione per le “dentature” vistosamente finte di alcune creature); eppure il film non regala le medesime suggestioni della saga de “Il signore degli anelli” e dintorni, né tantomeno quel fondamentale senso di coinvolgimento e di epicità. Un limite per il quale non si dovrebbe rimproverare tanto Duncan Jones, autore nel 2009 di quel gioiellino di fantascienza intitolato “Moon”, quanto invece una costruzione narrativa in cui la complessità del materiale di partenza non è sviluppata a dovere: tra passaggi frettolosi, sequenze ripetitive e personaggi di scarso mordente (inclus Medivh il Guardiano e il sovrano Llane Wrynn interpretato da Dominic Cooper), “Warcraft” rimane un fantasy di livello “elementare”, che rinuncia cioè a sottrarsi a quelle convenzioni del genere qui troppo spesso ridotte a puri cliché. E sebbene alcune scelte – stilistiche e narrative – siano tutto sommato apprezzabili, la sensazione complessiva è quella di un’opera terribilmente confusa, ancora alla ricerca di una propria definizione… nella speranza, comunque, che gli inevitabili sequel correggano i difetti del capitolo di partenza.

Voto dell’autore:3.3 / 5

Loading...