Widows - Eredità criminale - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.00/5

Widows - Eredità criminale

RANKING
325° su 2526 in Generale
18° su 151 in Thriller
20182 h 08 min
Trama

Un gruppo di criminali di Chicago viene ucciso durante una rapina. Veronica Rawlins, Alice Gunner, Linda Perelli e Belle O'Reilly, le mogli dei defunti, si troveranno costrette loro malgrado a proseguire il lavoro iniziato dai rispettivi coniugi.

Metadata
Regista Steve McQueen
Titolo originale Widows
Data di uscita 15 Novembre 2018
Durata 2 h 08 min
Attori
Cast: Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Colin Farrell, Brian Tyree Henry, Daniel Kaluuya, Jacki Weaver, Carrie Coon, Robert Duvall, Liam Neeson, Manuel Garcia-Rulfo, Jon Bernthal, Garret Dillahunt, Michael Harney, Lukas Haas, Matt Walsh, Adepero Oduye, Ann Mitchell, Kevin J. O'Connor, Molly Kunz, Coburn Goss, Clare Cooney, James Vincent Meredith, Eric C. Lynch, Will Zahrn, Stephen Hill, Deron J. Powell, Keith Kupferer, Lily Mojekwu, Laura Fisher, Tonray Ho, Lizzy Leigh, Daniel Craig Baker, Bailey Rhyse Walters, Socorro Santiago, Patrese McClain, Stephen Eugene Walker, Bailee Brewer, Matthew Fowler, Amanda Rivera, Kirsten Fitzgerald, Katherine Kupferer, Cameron Knight
Trailer
Widows - Eredità criminale

Dopo aver dato sfoggio del proprio talento con un trittico di film diversi e al contempo complementari fra loro, Steve McQueen opera per la prima volta nel campo del thriller con “Widows – Eredità criminale”, una pellicola che non tradisce affatto l’intensità e la durezza dello stile che contraddistingue il cinema del regista londinese. E se nei primi tre film della sua carriera McQueen insisteva molto sulla sofferenza fisica oltre che emotiva, questa quarta pellicola pare cambiare tragitto, quantomeno all’apparenza. Dopo aver raccontato la tormentata esistenza del leader irlandese Bobby Sands (Michael Fassbender) in “Hunger”, il sesso compulsivo come antidoto per risolvere la propria incapacità relazionale di Brandon (Michael Fassbender) in “Shame” e lo strazio fisico della schiavitù che si abbatte su Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor) in “12 anni schiavo”, in “Widows” Steve McQueen riunisce davanti all’obiettivo della propria macchina da presa un cast sontuoso, che per alcuni pareva un campanello d’allarme per una svolta fin troppo ambiziosa. Circoscrivere una struttura narrativa efficace in un thriller pieno zeppo di star poteva essere infatti un’impresa piuttosto ardua, soprattutto per un regista abituato ad un cinema impostato su ingredienti molto differenti.

La storia è quella di un gruppo di criminali capitanati da Harry Rawlins (Liam Neeson) insieme a Carlos Perelli (Manuel Garcia-Rulfo), Florek Gunner (Jon Berthal) e Jimmy Nunn (Coburn Goss), i quali rimangono vittime di una rapina finita male. La moglie di Harry, Veronica (Viola Davis), eredita l’onere del marito e degli altri criminali ed è costretta a recuperare i soldi di Jamal Manning (Brian Tyree Henry). Recluta a questo punto le mogli dei partner di Harry, ovvero Linda (Michelle Rodriguez) e Alice (Elizabeth Debicki), alle quali si aggiunge Belle O’Reilly (Cynthia Erivo). Leggendo la trama e dando un rapido sguardo al cast, molti spettatori potrebbero pensare ad un classico heist-movie tutto sparatorie e piani articolati. In realtà, però, McQueen arricchisce il proprio lavoro affrontando temi che potrebbero risultare stucchevoli in altri contesti e che invece il cineasta britannico, grazie alla sceneggiatura scritta insieme a Gillian Flynn (“L’amore bugiardo – Gone girl”), inserisce con criterio e tempismo, senza penalizzare il lato action del film. A colpire è soprattutto la capacità di esplorare problematiche attuali senza lasciare nulla al caso e curando ogni minimo dettaglio; come il cinema di Steve McQueen ha sempre fatto, del resto.

Ecco che la perplessità iniziale di dover assistere ad un thriller prolisso o diretto verso il puro e semplice intrattenimento viene dunque fugata dal riscatto sociale delle protagoniste e dal loro dramma personale, che si sovrappone alla preparazione del piano per il grande colpo. E la storia è supportata da una scrittura equilibrata e quasi mai didascalica o carente (un aspetto che al contrario avrebbe potuto rivelarsi confuso, anche per la presenza di numerosi personaggi in primo piano). “Widows – Eredità criminale” stupisce inoltre grazie alla sensibilità di Steve McQueen nel mescolare il dramma sociale al problema razziale che imperversa nell’America attuale (e non solo). Il film riduce al minimo i momenti di stanca e grazie alle convincenti performance di un cast in ottima forma, in particolare Viola Davis e il veterano Robert Duvall, si colloca come l’ennesima prova concreta dello straordinario talento di Steve McQueen, il quale supera pienamente lo scoglio di un cambiamento che in realtà forse è davvero solo apparenza, non tradendo mai la sua specifica idea di cinema.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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