"La battaglia di Algeri": il capolavoro restaurato di Pontecorvo in home-video

Grazie a CG Entertainment è tornata disponibile in home-video in un’edizione speciale limitata, sia in formato Dvd sia in Blu-Ray, una delle opere seminali del cinema italiano: La battaglia di Algeri, il capolavoro di Gillo Pontecorvo, nella versione restaurata in 4k dalla Fondazione Cineteca di Bologna e dall’Istituto Luce Cinecittà. Un pezzo da collezione dedicato a uno dei film più influenti del cinema europeo degli Anni ’60, accolto in maniera estremamente controversa fin dalla sua presentazione al Festival di Venezia 1966 e molto osteggiato in Francia, dove la sua distribuzione fu ritardata di ben cinque anni a causa delle polemiche per la descrizione delle rivolte anticoloniali in Algeria.

 

 

Vincitore del Leone d’Oro come miglior film alla Mostra di Venezia, La battaglia di Algeri fu accolto con grande successo perfino negli Stati Uniti, ricevendo tre nomination agli Oscar: miglior film straniero del 1966 e, due anni più tardi, le candidature per miglior regia e sceneggiatura (firmata da Pontecorvo insieme a Franco Solinas). Inserita puntualmente nelle classifiche dei film più importanti di sempre, la pellicola di Pontecorvo fece scuola per il crudo realismo della sua messa in scena, per la vivida rappresentazione della violenza e della guerriglia urbana e per l’approccio problematico e niente affatto schematico al racconto delle rivolte algerine degli Anni ’50 contro le autorità francesi: quelle rivolte che nel 1962, dopo gli otto anni della guerra franco-algerina, avrebbero portato all’indipendenza dell’Algeria dalla Francia.

Gli atti di terrorismo e le azioni di guerriglia messi in pratica dal Fronte di Liberazione Nazionale, e dall’altro lato le feroci rappresaglie da parte dell’esercito francese nella città di Algeri, vengono ricostruiti da Pontecorvo attraverso un lungo flashback relativo al personaggio (realmente esistito) di Ali la Pointe, un giovane combattente della resistenza algerina, il cui ruolo venne affidato a un attore non professionista, Brahim Haggiag. Mentre Ali, nell’autunno 1957, è braccato in un appartamento dai soldati del Colonnello Mathieu (Jean Martin), la narrazione torna indietro a tre anni prima e rievoca il reclutamento di Ali nelle file del FLN, fino a diventare uno dei principali leader nella lotta contro il Governo francese in Algeria.

 

 

L’edizione home-video curata da CG Entertainment restituisce il film in un’inedita qualità visiva, pur mantenendo (soprattutto nelle sequenze più buie) quell’effetto lievemente sgranato che corrisponde però a una scelta precisa di Pontecorvo e del direttore della fotografia Marcello Gatti, i quali vollero far sì che l’opera offrisse allo spettatore un’impressione di maggior verismo proprio rifacendosi allo stile dei documentari. Dal punto di vista dell’audio, pur essendo presente sul Dvd anche la versione doppiata in italiano, è preferibile selezionare l’opzione della lingua originale con i sottotitoli, che restituisce la mescolanza linguistica tra francese e arabo nelle interazioni fra i personaggi del film.

Il Dvd e il Blu-Ray offrono inoltre un ricco comparto di contenuti extra, fra cui il trailer originale de La battaglia di Algeri e I giorni della liberazione, una galleria fotografica con immagini di Pontecorvo in Algeria durante le manifestazioni per l’indipendenza del paese e la sovrapposizione di un audio dell’epoca. L’extra di maggior valore, però, è Parlando di cinema: Gillo Pontecorvo: un’intervista della RAI, della durata di quasi un’ora, in cui il cineasta pisano (scomparso nel 2006) ripercorre la propria carriera, a partire dalla “folgorazione” per la settima arte, avvenuta in seguito alla visione di Paisà di Roberto Rossellini, e raccontando i suoi primi passi nel cinema, i grandi successi e vari aneddoti, inclusa la tormentata collaborazione con Marlon Brando sul set di Queimada! del 1969.