"Mektoub, my love - Canto uno": in Dvd il meraviglioso film di Kechiche

L’ebbrezza dell’estate, le passioni effimere e quelle più radicate, l’euforia delle giornate in spiaggia e delle serate in discoteca, ma anche la malinconia dei momenti più sommessi e solitari: in Mektoub, my love – Canto uno, il regista Abdellatif Kechiche costruisce una rappresentazione coinvolgente ed estremamente vivida della stagione estiva nella cittadina costiera di Sète, in Occitania, in un fluviale racconto di quasi tre ore di durata basato su La blessure, la vraie, libro autobiografico dello scrittore e attore François Bégaudeau, il cui nome è legato principalmente a La classe – Entre les murs (di cui è stato autore e protagonista).

Presentato in concorso al Festival di Venezia 2017, ad oltre quattro anni di distanza dal trionfo de La vita di Adèle, girato in contemporanea con un “Canto due” di prossima uscita e portato nei cinema italiani la scorsa primavera da Vision Distribution, senza ricevere purtroppo la meritata attenzione, Mektoub, my love – Canto uno è un’opera straordinaria che può ora essere riscoperta in Dvd e Blu-Ray grazie a CG Entertainment. L’edizione home-video include anche il trailer del film e soprattutto, come contenuto extra, un’intervista di oltre 20 minuti ad Abdellatif Kechiche, fra i cineasti più importanti della scena europea, che analizza nel dettaglio alcuni aspetti di questo suo ultimo lavoro, ma anche il contesto storico e sociale della vicenda, ambientata nel 1994.

E l’estate del 1994 è appunto quella del ritorno di Amin (Shaïn Boumedine), studente universitario appassionato di fotografia, da Parigi alla sua terra natale: dall’amicizia con il donnaiolo Tony (Salim Kechiouche) all’attrazione non corrisposta per la procace Ophélie (Ophélie Bau), passando per le infatuazioni per le nuove ragazze giunte a Sète, Mektoub, my love – Canto uno mostra la vita del protagonista nel suo svolgersi quotidiano, con un impressionante senso di naturalismo: tanti frammenti di realtà che la macchina da presa cattura e restituisce con assoluta spontaneità, lasciando che lo spettatore si ritrovi gradualmente immerso in questo vivace microcosmo, condividendo palpiti, pensieri e sentimenti di Amin. In attesa della seconda parte del dittico, Mektoub, my love – Canto uno è un film di bellezza abbagliante, che riconferma il talento di Kechiche nel riprodurre il “ritmo della vita” e le innumerevoli emozioni celate in ogni nostro attimo.

 

 

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