"Il sapore della ciliegia": il capolavoro di Kiarostami in edizione speciale Dvd

Bim Distribuzione ha deciso di celebrare i 20 anni dalla vittoria della Palma d’Oro come miglior film al Festival di Cannes 1997 de Il sapore della ciliegia, il capolavoro diretto dal grande regista iraniano Abbas Kiarostami, scomparso il 4 luglio dello scorso anno, ripubblicandolo in una nuova edizione in Dvd, ricca di contenuti extra. Nella periferia di Teheran un uomo, il signor Badii (Homayon Ershadi), è disposto ad offrire un lauto compenso a chi seppellirà il suo corpo dopo che si sarà suicidato. Un lavoro semplice, da pochi colpi di pala, ma dalle enormi difficoltà etiche.

Nel corso del film, il signor Badii carica uno dopo l’altro alcuni potenziali “volontari” sulla propria auto, nel tentativo di convincerli a eseguire il lavoro, ma assicurarsi una sepoltura così particolare risulterà molto complicato. Contraddistinto e “schiacciato” dalla claustrofobica intimità del Range Rover di Badii, il veicolo all’interno del quale si svolgono la maggior parte delle scene del film, Il sapore della ciliegia è strutturato come un atipico road-movie: con la differenza, rispetto ai canoni del genere, che la prospettiva della strada ci è quasi sempre preclusa, in modo da rispecchiare sul piano visivo l’assenza di prospettive che ci comunica il protagonista e la sua determinazione nel voler porre fine alla propria vita.

 

 

Noi spettatori ascoltiamo così i desideri del “condannato a morte” assumendo di volta in volta il punto di vista dei suoi tre possibili “aiutanti”. Il primo, un giovane soldato curdo, fugge in preda al terrore alla proposta di Badii; il secondo, un seminarista afghano, gli nega la sua collaborazione facendosi scudo delle proprie convinzioni religiose, che equiparano il suicidio a un omicidio. Alla fine sarà il signor Bagheri (Abdolrahman Bagheri), un uomo turco che lavora per il locale museo di scienze naturali, che lo ascolterà per poi raccontargli che anche lui, un giorno, aveva deciso di farla finita, fino al momento in cui il “sapore della ciliegia” lo aveva convinto a ripensarci. Ma Badii è impenetrabile, come le ragioni del suo gesto, e non sembra avere nessun ripensamento, nessun sussulto, fino alla fine.

Con Il sapore della ciliegia Abbas Kiarostami ha firmato un film elegante e rarefatto, impalpabile, che a tratti assume un andamento quasi onirico e che sottolinea la propria natura filosofica senza timore di ricondurre lo scarno racconto della vicenda di Balii a una riflessione sull’esistenza umana; al contempo, l’opera di Kiarostami non risulta neppure per un attimo pedante o didascalica, pur affrontando temi che avrebbero potuto facilmente sconfinare nel film a tesi. Nell’edizione speciale da collezione con cui BIM ha reso omaggio al grande regista troviamo numerosi contenuti extra, fra cui un’intervista al distributore Valerio De Paolis e Il coro, un cortometraggio del 1982 realizzato dallo stesso Kiarostami, in cui viene messa in scena la giornata di un uomo sordo, riuscendo a far calare il pubblico nei suoi panni con un astuto stratagemma registico. Infine è da segnalare il libro Il vento e la foglia – Poesie scelte, allegato al Dvd: una raccolta dei versi del cineasta, con quasi 200 composizioni comprensive del testo persiano a fronte.

 

 

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