Addio Carrie Fisher: ci lascia a 60 anni la Principessa Leia di "Star Wars"

Quattro giorni fa, il 23 dicembre, era stata colpita da un arresto cardiaco mentre si trovava su un aereo in volo da Londra a Los Angeles; dopo quattro giorni di ricovero, oggi la famiglia ha annunciato la scomparsa dell’attrice americana Carrie Fisher, stroncata da un infarto all’età di 60 anni. Figlia del cantante Eddie Fisher e della diva cinematografica Debbie Reynolds, la Fisher era amata dal pubblico soprattutto grazie al ruolo della Principessa ribelle Leia Organa nella saga di Star Wars, a partire dal primo, leggendario Guerre stellari di George Lucas del 1977, accanto a Mark Hamill e Harrison Ford.

Nata a Beverly Hills, in California, il 21 ottobre 1956, fin da adolescente Carrie Fisher aveva seguito le orme dei genitori nel mondo dello spettacolo, approdando al successo grazie a Guerre stellari; oltre ai due fortunatissimi sequel del cult di fantascienza, L’Impero colpisce ancora (1980) e Il ritorno dello Jedi (1983), aveva recitato anche in altri titoli apprezzatissimi come The Blues Brothers di John Landis (1980), Hannah e le sue sorelle di Woody Allen (1986) e Harry, ti presento Sally di Rob Reiner (1989).

Un anno fa, Carrie Fisher era tornata a indossare i panni della Principessa Leia in Star Wars – Il risveglio della Forza di J.J. Abrams, sequel campione d’incassi della trilogia originale della saga, di cui sono in corso tuttora le riprese del nuovo episodio. Oltre al suo lavoro come attrice, la Fisher si era fatta conoscere però anche in qualità di scrittrice, firmando diversi libri, spesso autobiografici; il più famoso di questi, Cartoline dall’inferno, basato sul suo rapporto con la madre Debbie Reynolds, è stato portato al cinema da Mike Nichols nel 1990 con Meryl Streep.

 

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