Addio a Gene Wilder, indimenticabile "Frankenstein Junior"

Gene Wilder, uno dei massimi talenti comici del cinema americano dell’ultimo mezzo secolo, si è spento a Stamford, in Connecticut, all’età di 83 anni; negli ultimi tempi la sua salute era declinata a causa del morbo di Alzheimer. Jerome Silberman, questo il suo vero nome, era nato in una famiglia ebraica di Milwaukee, in Wisconsin, l’11 giugno 1933, e negli Anni ’60 si era fatto conoscere con il nome d’arte di Gene Wilder; recitando a teatro aveva incontrato il regista e sceneggiatore Mel Brooks, che nel 1968 lo avrebbe lanciato verso il successo grazie alla fortunata commedia Per favore, non toccate le vecchiette.

Nel 1971 Gene Wilder era stato protagonista del film fiabesco Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, pellicola che con il tempo aveva assunto l’aura di cult, mentre un anno dopo aveva partecipato al film a episodi Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere) di Woody Allen. Ma era stato sempre il sodalizio con Mel Brooks a regalargli altri due ruoli iconici in due strepitosi campioni d’incassi: nel 1974, infatti, per la regia di Brooks l’attore aveva interpretato Mezzogiorno e mezzo di fuoco, delirante parodia del genere western, e soprattutto il ruolo del dottor Frederick Frankenstein in Frankenstein Junior, un’esilarante rivisitazione del celebre romanzo horror di Mary Shelley.

Nel 1976 Gene Wilder aveva inaugurato una nuova coppia comica con Richard Pryor nel film Wagons-lits con omicidi, seguito nel 1980 da Nessuno ci può fermare, per la regia di Sidney Poitier; nel 1984, invece, aveva interpretato e diretto La signora in rosso. Wilder si era ritirato quasi completamente dalle scene alla fine degli Anni ’90, ma in seguito aveva intrapreso l’attività di scrittore; nel corso della sua carriera aveva ricevuto due nomination agli Oscar, sia in qualità di attore che in qualità di sceneggiatore.

 

American actor Gene Wilder as Willy Wonka in 'Willy Wonka & The Chocolate Factory', directed by Mel Stuart, 1971. (Photo by Silver Screen Collection/Hulton Archive/Getty Images)

 

The following two tabs change content below.