Addio a Jean Rochefort, veterano del cinema francese

Uno dei volti-simbolo del cinema europeo, un attore sopraffino e dai tratti inconfondibili, ci ha lasciato nella giornata di lunedì 9 ottobre, dopo una formidabile carriera durata sei decenni: si tratta di Jean Rochefort, 87 anni, fra gli attori più stimati di tutta la Francia. Rochefort, che era nato a Parigi il 29 aprile 1930, si è spento in un ospedale della capitale, in cui era ricoverato già da diverse settimane; nel corso della sua attività sul set aveva interpretato oltre un centinaio di pellicole per il grande schermo, oltre ad aver lavorato spesso per il teatro e la televisione, e si era aggiudicato tre premi César.

Jean Rochefort si era distinto nel 1964 grazie a uno dei maggiori successi del decennio, Angelica di Bernard Borderie, accanto a Michèle Mercier, un feuilleton in costume ambientato nel XVII secolo (l’attore sarebbe tornato anche in altri capitoli della saga). In seguito si era fatto dirigere dal maestro Bertrand Tavernier in apprezzati drammi come L’orologiaio di Saint-Paul (1974) e Che la festa cominci… (1975), entrambi con Philippe Noiret, e aveva recitato ne Il fantasma della libertà di Luis Buñuel (1974), L’uomo del fiume di Pierre Schoendoerffer (1977) e Coraggio scappiamo con Catherine Deneuve (1979).

Nel 1987, con la fortunata commedia Tandem, Jean Rochefort aveva inaugurato la sua collaborazione con il regista Patrice Leconte, destinata a proseguire con alcuni tra i loro film più acclamati: Il marito della parrucchiera, con Anna Galiena (1990), il dramma storico Ridicule, con Fanny Ardant (1996), e L’uomo del treno (2002). Fra i suoi successi come attore si ricordano anche la commedia L’apparenza inganna di Francis Veber (2001) e il thriller Non dirlo a nessuno di Guillaume Canet (2006), mentre non era mai stato portato a compimento lo sfortunato progetto di Terry Gilliam The man who killed don Quixote, in cui avrebbe dovuto interpretare proprio don Chisciotte.