Addio a Martin Landau, interprete di "Ed Wood" e "Crimini e misfatti"

È stata annunciata la scomparsa, il 15 luglio a Los Angeles, dell’attore americano Martin Landau, 89 anni, stimatissimo interprete di cinema, teatro e televisione. Nato il 20 giugno 1928 a New York, in una famiglia ebraica di immigrati austriaci, Landau si era formato negli Anni ’50 nel prestigioso Actors Studio di Lee Strasberg, e dopo una lunga gavetta in campo televisivo nel 1959 aveva debuttato finalmente al cinema: tra i suoi primissimi film anche un capolavoro della suspense, Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock, con Cary Grant.

Negli Anni ’60 Martin Landau, oltre a recitare in ruoli secondari in kolossal storici di grande successo come Cleopatra di Joseph L. Mankiewicz (1963) e La più grande storia mai raccontata di George Stevens (1965), aveva conquistato la notorietà soprattutto grazie alla televisione: dal 1966 al 1969 aveva fatto parte del cast della fortunata serie Tv Missione impossibile, mentre sempre sul piccolo schermo avrebbe riscosso un’ampia popolarità, fra il 1974 e il 1977, grazie alla serie di fantascienza Spazio 1999, continuando nel frattempo a lavorare anche al cinema.

Ma a livello cinematografico, solo in seguito Martin Landau avrebbe dato vita ai suoi ruoli più apprezzati e memorabili: nel 1988 nel film biografico Tucker – Un uomo e il suo sogno di Francis Ford Coppola, accanto a Jeff Bridges; nel 1989 nel capolavoro drammatico di Woody Allen Crimini e misfatti; e nel 1994 in Ed Wood di Tim Burton, con Johnny Deep, per il quale Landau aveva ottenuto il premio Oscar come miglior attore supporter vestendo i panni dell’ex-divo dell’horror Bela Lugosi. Nel corso della sua carriera, Martin Landau ha vinto un Oscar su tre nomination e ha ricevuto tre Golden Globe.