Addio a Milos Forman, il regista di "Amadeus"

Ci ha lasciato ieri, a 86 anni d’età, uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo, Milos Forman, autore di film famosissimi come Qualcuno volò sul nido del cuculo e Amadeus. Nato come Jan Tomás Forman nella città boema di Cáslav, all’epoca in Cecoslovacchia, il 18 febbraio 1932, Forman era rimasto orfano durante la Seconda Guerra Mondiale (i suoi genitori erano morti nei campi di concentramento). Intorno alla metà degli Anni ’60 si era imposto come uno dei nuovi cineasti più originali e incisivi della Cecoslovacchia grazie a film come Gli amori di una bionda (1965) e Al fuoco, pompieri! (1967), che gli erano valsi un ampio riconoscimento internazionale.

In seguito all’occupazione sovietica della Cecoslovacchia Milos Forman si era trasferito negli Stati Uniti, riscuotendo un grande successo grazie alla commedia Taking off, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 1971, e soprattutto Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975), dramma ambientato in un manicomio e interpretato da un grandioso Jack Nicholson; diventato uno dei film più visti di tutti i tempi, Qualcuno volò sul nido del cuculo aveva ricevuto cinque Oscar, fra cui la statuetta come miglior regista per Forman. I suoi lavori successivi erano stati il musical Hair (1979), sulla comunità hippie, e il dramma in costume Ragtime (1981), sulla New York del primo Novecento.

Nel 1984 Milos Forman aveva portato sullo schermo il dramma teatrale di Peter Shaffer Amadeus, storia romanzata del rapporto e della rivalità tra Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri, con Tom Hulce e F. Murray Abraham, realizzando un altro dei suoi capolavori: acclamato da critica e pubblico, Amadeus aveva ricevuto otto premi Oscar, incluso un secondo Oscar a Forman per la miglior regia. Dopo un altro dramma in costume, Valmont (1989), con Annette Bening e Colin Firth, nel 1996 era tornato al successo con il film biografico sulla libertà di stampa Larry Flynt, con Woody Harrelson, Orso d’Oro al Festival di Berlino 1997.

Sempre al Festival di Berlino, nel 2000 Milos Forman aveva vinto il premio per la miglior regia grazie a Man on the Moon, intenso ritratto del comico televisivo Andy Kaufman, interpretato da un magistrale Jim Carrey. Nel corso di una carriera che lo ha visto spaziare fra generi molto diversi ma tenendo fede a una poetica ben precisa, Forman è stato ricompensato con due premi Oscar su cinque nomination, tre Golden Globe e molti altri riconoscimenti.