Doppio lutto nel cinema: ci lasciano John Hurt ed Emmanuelle Riva

Due interpreti iconici del cinema mondiale si sono spenti nella giornata del 27 gennaio, segnando un duplice lutto per il mondo del cinema: l’attore britannico John Hurt, che aveva appena compiuto 77 anni, e l’attrice francese Emmanuelle Riva, che fra meno di un mese avrebbe raggiunto il traguardo dei 90 anni. Nel corso delle loro carriere, entrambi hanno recitato in numerosi classici della settima arte e hanno continuato a lavorare anche in età avanzata, raccogliendo numerosi riconoscimenti per il loro indubbio talento.

Nato a Chesterfield, in Inghilterra, il 22 gennaio 1940, John Hurt, stroncato da un cancro al pancreas, si era affermato come uno dei più dotati attori del palcoscenico britannico, raggiungendo poi il successo al cinema grazie a film come Fuga di mezzanotte di Alan Parker (1978), L’australiano di Jerzy Skolimowski (1978), Alien di Ridley Scott (1979) e soprattutto il commovente The Elephant Man di David Lynch (1980), di cui è stato il protagonista. In seguito aveva recitato ne I cancelli del cielo di Michael Cimino (1980), V per vendetta (2005), Melancholia di Lars von Trier (2011), La talpa (2011), Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch e nella saga di Harry Potter. Nel corso della sua carriera ha ricevuto un Golden Globe e due nomination all’Oscar.

 

 

Emmanuelle Riva, nome d’arte di Paulette Germaine Riva, era nata a Cheniménil il 24 febbraio 1927. Nel 1959 era stata protagonista di uno straordinario esordio in Hiroshima mon amour, il capolavoro di Alain Resnais, dando inizio così a un percorso artistico straordinario composto da film come Kapò di Gillo Pontecorvo (1959), Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli (1960), Il delitto di Thérèse Desqueyroux di Georges Franju (1962), che le era valso il premio come miglior attrice al Festival di Venezia, e Tre colori – Film blu di Krzysztof Kieslowski (1993). Nel 2012 Michael Haneke le aveva regalato il suo ruolo più acclamato e uno dei più memorabili: quello della moglie di Jean-Louis Trintignant nello struggente Amour, per il quale la Riva aveva ottenuto il premio César e la nomination all’Oscar come miglior attrice.

 

 

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