E' morto Curtin Hanson, il regista di "L.A. Confidential"

Curtis Hanson, regista e autore di uno dei cult del cinema hollywoodiano degli Anni ’90, il noir L.A. Confidential, si è spento martedì nella sua casa di Los Angeles, all’età di 71 anni; da qualche anno Hanson si era ritirato dalle scene, dopo essere stato colpito dal morbo di Alzheimer. Nato a Reno, in Nevada, il 24 marzo 1945, Curtis Hanson aveva iniziato una carriera da fotografo negli Anni ’70, per poi cominciare a dedicarsi al cinema ed esordire dietro la macchina da presa nel 1973; dopo aver firmato una serie di pellicole di vari generi, dalla commedia al thriller, nel 1992 aveva riscosso un grande successo commerciale con il film La mano sulla culla.

Da allora, la carriera di Hanson era proseguita in costante salita: nel 1994 aveva diretto Meryl Streep e Kevin Bacon nel thriller campione d’incassi Il fiume della paura, mentre nel 1997 aveva portato sullo schermo il romanzo di James Ellroy con L.A. Confidential, torbido poliziesco ambientato nella Los Angeles degli Anni ’50, con Russell Crowe, Guy Pearce, Kevin Spacey e Kim Basinger. Accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico, L.A. Confidential gli era valso il premio Oscar per la miglior sceneggiatura, insieme alle candidature in qualità di produttore e regista del film.

Nel 2000 Curtis Hanson aveva realizzato la commedia Wonder boys, con Michael Douglas e Tobey Maguire, mentre nel 2002 era tornato a sbancare il botteghino americano grazie a 8 mile, crudo spaccato di vita giovanile con protagonista assoluto il rapper Eminem. Hanson aveva lavorato anche per la televisione, e nel 2011 aveva diretto un apprezzato film per il piccolo schermo, Too big to fail, incentrato sulla crisi di Wall Street.

 

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