E' morto John G. Avildsen, il regista di "Rocky" e "Karate kid"

Si è spento a Los Angeles, all’età di 81 anni, il regista americano John G. Avildsen; ricoverato per un cancro al pancreas, Avildsen era noto per aver diretto uno dei maggiori e più iconici successi del cinema degli Anni ’70, Rocky, il film che aveva lanciato la carriera di Sylvester Stallone e che aveva dato inizio a una fortunatissima saga incentrata sul personaggio del pugile italo-americano Rocky Balboa. John Guilbert Avildsen era nato il 21 dicembre 1935 a Oak Park, in Illinois, ed era stato assistente alla regia per Otto Preminger e Arthur Penn, prima di esordire dietro la macchina da presa nel 1969.

L’anno seguente Avildsen si sarebbe fatto conoscere con La guerra del cittadino Joe (1970), interpretato da Peter Boyle e Susan Sarandon. Nel 1973 aveva realizzato l’apprezzato dramma intimista Salvate la tigre, con Jack Lemmon, mentre nel 1976 aveva girato Rocky, con Sylvester Stallone e Talia Shire, la storia del riscatto e dell’ascesa di un pugile in erba: un gigantesco fenomeno di pubblico ricompensato con tre Oscar, incluso il premio come miglior regista per Avildsen (che avrebbe collezionato in seguito una seconda nomination). Nel 1990 Avildsen sarebbe tornato a collaborare con Stallone per il quinto capitolo della saga, Rocky V.

All’interno di una carriera dagli esiti altalenanti, John G. Avildsen avrebbe legato il proprio nome anche a un altro cult-movie su un altro giovane outsider pronto a prendersi la propria rivincita: Karate kid, commedia sportiva del 1984 interpretata da Ralph Macchio e Pat Morita, altro vastissimo successo commerciale. Fra il 1986 e il 1989 Avildsen avrebbe diretto anche i primi due sequel di Karate kid, accolti però con meno entusiasmo rispetto al capostipite.

 

 

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